mercoledì 10 giugno 2020

Aggiornamento portafoglio: vendita di Riverstone Energy

Approfittando del recupero dai minimi di marzo (+210%), oggi ho dismesso la mia posizione in Riverstone Energy (RSE LN) al prezzo di £3,35: il recente andamento “miracoloso” è stato dovuto in parte al prezzo del petrolio, ma soprattutto al riacquisto di azioni da parte dell’azienda.

Nonostante questo, non mi ha impedito di realizzare una perdita di -74% sull’investimento: da sola, questa posizione mi è costata -1,4% di rendimento del portafoglio.

I problemi di RSE sono ormai noti, legati ovviamente al petrolio ma anche e soprattutto idiosincratici. La tesi iniziale era fondata sulla sottovalutazione di alcune delle attività possedute e sulle migliori prospettive di crescita rispetto ad altri operatori di E&P, soprattutto quelli quotati: oggi è chiaro come entrambe queste assunzioni fossero molto presunte, e come l’ottimismo iniziale abbia offuscato i rischi dell’investimento.

Nonostante abbia venduto ad uno sconto di 22% sull’ultimo NAV disponibile (£4,30), non mi sembra così a buon mercato: è infatti molto probabile che ci saranno ulteriori write-down. Oggi era rimasta una posizione marginale (solo 0,8% del portafoglio) che adesso potrebbe essere dedicata a migliori usi.

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