mercoledì 28 dicembre 2022

(Ig)Nobel Financial Awards 2022

So che questo blog è stato molto trascurato (le analisi sono da qualche mese su Substack: mrmarketmiscalculates.substack.com), ma non potevo rinunciare alla tradizione di fine anno degli IgNobel Financial Awards!

Come sempre, ricordo che non sono assegnati per la performance in sé, bensì con lo spirito di “first make people laugh, and then make them think”. Qui potete trovare i vincitori dello scorso anno ed il link a tutte le edizioni precedenti.

In particolare, una delle considerazioni dello scorso anno si è rivelata esatta (purtroppo o per fortuna dipende dal vostro punto di vista):
“Quest’anno ha visto, oltre all’emergere delle meme stocks (GME, AMC, …), soprattutto una vera e propria esplosione di ciarlatani, un tratto caratteristico dei mercati rialzisti prolungati prima del top.
Ed ora, via agli awards!

Il premio “Miglior consiglio finanziario dell’anno” va sicuramente a BCA Research per questo report dello scorso marzo:
Il premio “Certamente!” va invece a Internal Revenue Service (IRS, l’Agenzia delle Entrate americana): se rubate qualcosa dovete riportarla al suo valore di mercato nella vostra dichiarazione dei redditi…
Ed a proposito delle autorità di mercato, congratulazioni a China Securities Regulatory Commission (l’equivalente cinese di Consob e SEC) per aver “finalmente” deciso di mettere un freno ai report dei broker che usano il feng shui per prevedere l’andamento dei mercati finanziari (speriamo che la prossima sia l’analisi tecnica…).

Una sezione speciale viene dedicata ai cosiddetti chart crimes, che quest’anno hanno dato molte soddisfazioni. Il “Peggior grafico di sempre” va a questa stima del PIL cinese:

Ma ci son tanti altri esempi: “L’inflazione (non) è temporanea!
 
Non è così che si fanno i grafici a torta” (sempre un classico):
 
Un’altra sezione speciale è denominata “How to spendi it”, in onore di una delle rubriche più glamour del Financial Times (ma ho scoperto che ne ha una anche Il Sole 24 Ore).

Il premio “Come spendere $12 milioni in un mese” va a Zero Grocery (una delle tante start-up di delivery), per aver chiuso i battenti un solo mese dopo aver completato un nuovo round di finanziamenti per $12 milioni! 

Ma c’è anche chi è riuscito a fare di meglio, ovvero Fast, una delle tante fintech degli ultimi anni:
  • 30 marzo: “In aggiunta ai $100 milioni dello scorso anno, stiamo discutendo con i nostri investitori per ulteriori $100 milioni
  • 1 aprile: “Continuiamo le discussioni, intanto licenziamo il 50% dei dipendenti
  • 2 aprile: “C’è qualcuno che vuole comprare tutto?!?
  • 5 aprile: “Ok, scusate ma dobbiamo chiudere…
Questo non sorprende di certo, visto che nel 2021 aveva fatturato ben $600.000 e spendeva $10 milioni al mese…

E questo trend non è limitato al settore tech: CNN+ è stata lanciata il 29 marzo (per competere con le varie piattaforme di streaming presenti oggi sul mercato), ed è stata chiusa il 30 aprile dopo aver speso $300 milioni! 

Non poteva ovviamente mancare il “meglio del peggio del sell-side”, anche se quest’anno il buy-side ha dato grandi soddisfazioni!

Il premio “Per un pelo” va a Benchmark per questo report: "Dopo un'analisi approfondita dell'azienda, diverse discussioni con il management e un'analisi dettagliata del mercato finale, ho determinato che il valore intrinseco di Activision Blizzard è $100!” Peccato che già due settimane prima Activision avesse concordato di essere acquisita da Microsoft per $95 in contanti.
Tra le miriadi di ETF lanciati negli ultimi anni, uno merita una menzione speciale: Simplify Volt RoboCar Disruption and Tech ETF, “il primo ETF per il futuro dei robotaxi” e così composto:
-    10% azioni Tesla
-    15% opzioni call Tesla
-    73% indice focailizzato su azioni tech
-    2% opzioni put

Al costo di solo 0,95% annuo, l’ETF è presentato come “responsabile” e farà bene in caso di crash del mercato perché quel 2% di put sono “scientifically chosen put options to mitigate severe tech market crashes”.

Indovinate un po’ qual è stata la sua performance quest’anno?!?
Ma, ovviamente, come ignorare che questo è stato senz’altro l’anno di Bitcoin, cripto e simili, tra fallimenti (Celsius, Voyager, …), vere e proprie truffe (FTX, Terra/Luna, …) e pura fuffa (NFTs) – anche se è difficile dire dove finisce una categoria e dove comincia l’altra.

Il premio “I crypto bros scoprono le banche centrali” va a questo ‘esperto’:
Il premio “Almeno siamo onesti” va a Tether, che nel white paper di presentazione della propria criptovaluta dichiara – testualmente – tra i rischi e le debolezze del sistema: “Potremmo scappare con i vostri soldi”.

Il premio “Scusi, non ho capito?” va a quest’altro esperto: in che modo esattamente Bitcoin è una batteria con capacità illimitata che trasforma risorse energetiche in valore monetario?
Il premio “Ottimismo” è tutto di El Salvador, primo paese al mondo a rendere Bitcoin valuta legale, probabilmente sulla base di queste analisi scientifiche: nessun problema, a dicembre 2022 hai mancato la tua previsione (1 BTC = US$ 31,744 milioni) di solo circa US$ 31,727 milioni…
E come dimenticare il ristorante dedicato alla cultura cripto che dopo un paio di mesi dal lancio ha smesso di accettare pagamenti in cripto-valute!

Il premio “So’ giovani, si devono fare” va a Bloomberg, che quest’anno si è molto impegnato per dominare la scena: Bitcoin ha la stessa età dell’iPhone (ed i primi esperimenti con valute digitali risalgono agli anni 1990), eppure ancora non si è trovato un reale motivo economico per la sua adozione.

Ed infine, quello che è il mio personale preferito di quest’anno: il premio “Peggior uso della carta” va a Citywire per avermi inviato questo magazine patinato di 70 pagine cartonate con le 50 eccellenze italiane nel mondo dei consulenti finanziari e dei private banker…

 
Buon 2023 a tutti!

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