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giovedì 12 marzo 2020

Quanto concentrato?

Un portafoglio molto concentrato funziona bene nel lungo periodo (assumendo, ovviamente, che si comprino buone aziende), ma non protegge da periodi di forti drawdowns.

Questo è ben evidenziato dalla performance di alcuni eccellenti investitori nel periodo 1973-1974 (tutte le tabelle seguenti sono prese dal famoso articolo di Buffett del 1984 “The Superinvestors of Graham-and-Doddsville”): la partnership allora gestita da Charlie Munger perse infatti quasi 54% in quei due anni, mentre il più cauto Walter Schloss (che aveva un approccio da “supermercato”: compra quando la merce è a sconto e vendila velocemente quando sale di prezzo) perse meno di 14%. Un altro fondo molto concentrato ma meno di Munger, Sequoia, perse circa 36%.

giovedì 10 aprile 2014

How to Think About Market Prices

Everything should be made as simple as possible, but not simpler (Albert Einstein)
La regola aurea nell’industria degli investimenti dovrebbe essere il concetto (piuttosto semplice a dire il vero, eppure c’è ancora chi non lo capisce…) che investire vuol dire comprare qualcosa che vale più di quello che si paga. Questo a sua volta richiede di essere in grado di fare una stima - per quanto approssimativa – del valore intrinseco di un asset.

mercoledì 12 marzo 2014

Berkshire Hathaway: commenti al bilancio 2013

Con qualche giorno di ritardo - e dopo dozzine di articoli e commenti su blog e forum vari -, ecco anche alcune mie impressioni sui risultati dell’ultimo anno di Berkshire Hathaway (BRK).

mercoledì 6 novembre 2013

Riflessioni sparse



Su market timing, investimenti azionari, business di qualità, etc...

“So much in the investment world has become focused on tamping down volatility that it’s gotten somewhat away from an emphasis on returns. We see that as an opportunity. If you’re willing to look further out and accept the inherent randomness of what can go on in the interim, we can sit with an undervalued portfolio of unleveraged, diversified businesses with business models that aren’t going to become obsolete and feel quite comfortable about its prospects.” (Tweedy Browne)