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sabato 20 marzo 2021

Snowflake

[Compatibilmente con il tempo a disposizione, i prossimi post saranno delle “(semi) deep dives” in alcune delle aziende più trendy che si sono quotate negli ultimi mesi. Non si tratta di consigli né tantomeno del tentativo di determinare la loro valutazione: piuttosto, un’analisi del business, chi sono e cosa fanno. Per necessità alcuni termini saranno tecnici, mentre altri concetti che possono apparire banali non lo sono affatto per un boomer come me: ho dovuto studiare i dettagli per capire bene come funzionano…]

Fondata nel 2012 da ex data architects di Oracle e dopo aver raccolto $1,4 miliardi di capitali privati, Snowflake (SNOW:US) si è quotata lo scorso ottobre con un’offerta di $3,4 miliardi (qui il filing S-1 con la SEC) e ha oggi una capitalizzazione di circa $50 miliardi.

giovedì 12 marzo 2020

Quanto concentrato?

Un portafoglio molto concentrato funziona bene nel lungo periodo (assumendo, ovviamente, che si comprino buone aziende), ma non protegge da periodi di forti drawdowns.

Questo è ben evidenziato dalla performance di alcuni eccellenti investitori nel periodo 1973-1974 (tutte le tabelle seguenti sono prese dal famoso articolo di Buffett del 1984 “The Superinvestors of Graham-and-Doddsville”): la partnership allora gestita da Charlie Munger perse infatti quasi 54% in quei due anni, mentre il più cauto Walter Schloss (che aveva un approccio da “supermercato”: compra quando la merce è a sconto e vendila velocemente quando sale di prezzo) perse meno di 14%. Un altro fondo molto concentrato ma meno di Munger, Sequoia, perse circa 36%.

martedì 5 febbraio 2019

Cattolica Assicurazioni: cosa ci ha visto Buffett?

Questa è una domanda retorica, visto che l’investimento è stato fatto da una delle aziende di Berkshire Hathaway, General Reinsurance, non direttamente da Buffett: ad ottobre 2017 GenRe ha acquistato il 9% della società venduto da Banca Popolare di Vicenza in liquidazione per circa €115 milioni (prezzo di acquisto di €7,35 rispetto a valori correnti attorno a €8,10).

Ma non vuole nemmeno essere arrogante, visto il track record e l’esperienza di BRK nel settore assicurativo. È piuttosto uno di quei casi nei quali qualcuno che conosce meglio l’azienda può aiutarmi a capire la tesi di lungo periodo: uno dei buoni propositi per il 2019 è proprio quello di discutere anche i work-in-progress, quando l’analisi non è ancora definitiva (in un senso o nell’altro) e magari trovare qualcuno con un’opinione differente.


giovedì 18 giugno 2015

“I passed on Berkshire Hathaway at $97 per share”

Interessante articolo di un tipo che non conoscevo ma che sembra avere un eccellente background: "I Passed on Berkshire Hathaway at $97 Per Share" 

Molto utili soprattutto le lezioni che ha imparato, che non dovrebbero essere una novità per un investitore di lungo periodo.


mercoledì 18 febbraio 2015

Scommettiamo che…?

Nel 2008 Warren Buffett ha scommesso con Protégé Partners che su un orizzonte temporale di 10 anni un fondo passivo che replica l’indice S&P 500 avrebbe battuto la performance di un paniere di hedge funds scelti da Protégé. Una organizzazione no-profit scelta dal vincitore riceverà nel 2017 il premio di $1 milione messo in palio dalle due parti.

Dopo sette anni dall’inizio, Buffett è in ampio vantaggio: più precisamente, la performance cumulata del fondo passivo scelto da Buffett (Vanguard Admiral Shares) è stata alla fine del 2014 di 63,5% mentre il paniere di Protégé Partners ha al momento una performance di 19,6%. Non solo: con l’eccezione del primo anno (2008), nel quale il fondo Admiral perse 37% mentre il paniere di hedge funds solo 24%, l’investimento passivo ha battuto quello attivo in ciascuno dei 6 anni successivi.

giovedì 10 aprile 2014

How to Think About Market Prices

Everything should be made as simple as possible, but not simpler (Albert Einstein)
La regola aurea nell’industria degli investimenti dovrebbe essere il concetto (piuttosto semplice a dire il vero, eppure c’è ancora chi non lo capisce…) che investire vuol dire comprare qualcosa che vale più di quello che si paga. Questo a sua volta richiede di essere in grado di fare una stima - per quanto approssimativa – del valore intrinseco di un asset.

mercoledì 12 marzo 2014

Berkshire Hathaway: commenti al bilancio 2013

Con qualche giorno di ritardo - e dopo dozzine di articoli e commenti su blog e forum vari -, ecco anche alcune mie impressioni sui risultati dell’ultimo anno di Berkshire Hathaway (BRK).

mercoledì 6 novembre 2013

Riflessioni sparse



Su market timing, investimenti azionari, business di qualità, etc...

“So much in the investment world has become focused on tamping down volatility that it’s gotten somewhat away from an emphasis on returns. We see that as an opportunity. If you’re willing to look further out and accept the inherent randomness of what can go on in the interim, we can sit with an undervalued portfolio of unleveraged, diversified businesses with business models that aren’t going to become obsolete and feel quite comfortable about its prospects.” (Tweedy Browne)