Visualizzazione post con etichetta free cash flows. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta free cash flows. Mostra tutti i post

mercoledì 13 febbraio 2019

TomTom: possibile target per un’acquisizione?

TomTom (TOM2:NA) è la nota azienda che fornisce mappe e tecnologie di localizzazione in tre segmenti:
  • Automotive (36% del fatturato): la fornitura di mappe e servizi quali informazioni sul traffico che sono integrati nelle auto, offerti con contratti di licenza a clienti come Fiat, Peugeot, Renault, Nissan e Volkswagen.
  • Enterprise (19%): simile ad automotive, ma utilizzato prevalentemente per applicazioni di geo-localizzazione governi, gestori di logistica e fornitori di servizi cloud. Tra i clienti vi sono Apple, Microsoft, Uber e Pitney Bowes.
  • Consumer (46%): tutti quei sistemi che forniscono direzioni di guida ed informazioni per i viaggi su strada.
Fino a poche settimane fa c’era anche il segmento Telematics - utilizzato nella gestione di flotte di veicoli ad esempio da parte di concessionarie, assicurazioni e società di leasing – che è stato ceduto, rendendo TomTom un pure play sulla mappatura dei dati.

giovedì 21 novembre 2013

Alcune considerazioni sui Free Cash Flows (e su come è facile manipolarli)



Le teorie economiche e finanziarie insegnano che il valore intrinseco di qualsiasi investimento è dato da tutti i flussi di cassa che questo produrrà nel corso della sua vita, attualizzati ad oggi.

Per molti value investor, me incluso, i free cash flows (FCF) sono il mantra dal quale non deviare mai: quello che conta infatti non sono la crescita del fatturato o degli utili, ma quanto un investitore potrebbe ritirare dal business ogni anno senza intaccare la sua operatività. Purtroppo questa metodologia non è di per sé infallibile, come dimostra quanto discusso nel caso delle value traps.