Come già trattato nel post precedente, uno degli
argomenti più controversi in finanza è quello dell’efficienza dei mercati, ed è
chiaro anche dall’intestazione di questo blog che la mia idea è che non lo
siano affatto (o per lo meno non sempre: come giustamente ha affermato Warren
Buffet: “Observing that markets were 90%
efficient, they concluded that markets were always efficient. The difference between the two propositions is
the same as between night and day.”).
Nonostante i moltissimi eventi degli ultimi 30 anni
che la contraddicono, la nozione di mercati sempre perfettamente efficienti è
dura a morire, e la riprova a supporto di questa tesi non può essere che la maggioranza delle gestioni attive non riesce a
battere il benchmark di riferimento. Vi sono infatti vari studi che
evidenziano le caratteristiche tipiche dei migliori gestori, quei tratti
psicologici e comportamentali che definiscono la loro filosofia d’investimento.
In molti casi si tratta di investitori di tipo value, ma non è necessariamente sempre così.