Mercoledì 3 marzo la Fed ha tagliato i tassi d’interesse di 50 bps, la prima decisione di “emergenza” (ovvero al di fuori dei meeting già pianificati) dal 2008. Dopo una partenza positiva, i mercati hanno tuttavia chiuso di nuovo in rosso (S&P500 -2,8%).
Nonostante questa mossa fosse stata largamente anticipata (e da molti richiesta), non è servita a capovolgere il trend delle ultime sedute. Le decisioni delle banche centrali hanno sicuramente un impatto sui mercati finanziari (vedi QE, espansione del credito, bolle, …), ma contrariamente a quello che si pensa non hanno il potere di determinarne la direzione.