Mercoledì 3 marzo la Fed ha tagliato i tassi d’interesse di 50 bps, la prima decisione di “emergenza” (ovvero al di fuori dei meeting già pianificati) dal 2008. Dopo una partenza positiva, i mercati hanno tuttavia chiuso di nuovo in rosso (S&P500 -2,8%).
Nonostante questa mossa fosse stata largamente anticipata (e da molti richiesta), non è servita a capovolgere il trend delle ultime sedute. Le decisioni delle banche centrali hanno sicuramente un impatto sui mercati finanziari (vedi QE, espansione del credito, bolle, …), ma contrariamente a quello che si pensa non hanno il potere di determinarne la direzione.
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mercoledì 4 marzo 2020
venerdì 12 aprile 2019
La curva ha parlato: la fine è vicina!
La mia opinione sugli approcci basati sul prevedere correttamente l’andamento delle variabili economiche è nota: per un riassunto vedere qui. Tuttavia, avere una prospettiva bottom-up non significa ignorare i fattori macro-economici: ogni tanto mi dedico anch’io a queste considerazioni, con la premessa che questo post è molto lungo ma non ha una conclusione definitiva (chi la cercasse, può smettere di leggere adesso).
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mercoledì 1 febbraio 2017
Trump: “The art of the deal”
Mischiare politica ed investimenti non è in genere una buona proposizione. Tuttavia è indubbio che gli ultimi 12 mesi siano stati dominati dall’incertezza soprattutto sul lato politico, e buona fortuna a chiunque abbia tentato di posizionarsi basandosi sulle anticipazioni dei risultati elettorali!
Il principale “elephant in the room” rimane ovviamente Donald J. Trump. Per cercare di capire il suo impatto nei prossimi quattro anni sono partito dal suo primo libro, “The Art of the Deal”: pubblicato nel 1987 quando aveva 41 anni, è probabilmente il più autentico, un’introduzione diretta alla sua visione personale e professionale del mondo (anche se, nonostante le sue solite esagerazioni, non è stato né scritto né pensato da lui).
Il principale “elephant in the room” rimane ovviamente Donald J. Trump. Per cercare di capire il suo impatto nei prossimi quattro anni sono partito dal suo primo libro, “The Art of the Deal”: pubblicato nel 1987 quando aveva 41 anni, è probabilmente il più autentico, un’introduzione diretta alla sua visione personale e professionale del mondo (anche se, nonostante le sue solite esagerazioni, non è stato né scritto né pensato da lui).
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