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martedì 29 settembre 2020

Banche europee ai minimi dagli anni 1980

Come molti avranno notato, le banche europee continuano nella loro spirale discendente: dopo essere passato attraverso il crash del 1987, le crisi nei mercati emergenti (1998), la bolla Internet (2000-2002), la crisi finanziaria (2008) e quella dell’Eurozona (2011) con il fallimento della Grecia, finalmente l’indice STOXX Europe 600 Banks è tornato al suo valore iniziale! [Nota: il primo grafico è l’indice price-only: includendo i dividendi – secondo grafico – la performance è marginalmente positiva.]

giovedì 18 giugno 2020

Banche italiane e Covid-19

Guardando i risultati recenti, sembrerebbe che le principali banche italiane non siano molto preoccupate dal lockdown e che sia “business as usual”. Questo è infatti il loro costo del rischio - ovvero gli accantonamenti per perdite sul totale dei prestiti concessi - previsto per il 2020 (tutti i numeri sono presi dalle rispettive presentazioni per Q1 2020):
  • Credem: 24 bps
  • UBI Banca: 73 bps
  • Credito Valtellinese: 77 bps
  • Banco BPM: 79 bps (“fisiologico ex-Covid” 53 bps)
  • Monte dei Paschi: 83 bps (60 bps per la componente “ordinaria”)
  • Mediobanca: 85 bps
  • Intesa: 90 bps per 2020, 70 bps per 2021
  • Unicredit: 100-120 bps per 2020 (che scendono a 70-90 bps per 2021)
  • BPER: 110 bps

martedì 7 febbraio 2017

Unicredit: aumento di capitale e diritti

La scorsa settimana Unicredit (UCG IM) ha approvato l’aumento di capitale da €13 miliardi con le seguenti caratteristiche:
  • 13 nuove azioni per ogni 5 “vecchie” azioni possedute (ordinarie e/o di risparmio)
  • Prezzo di sottoscrizione: €8,09
  • I diritti possono essere esercitati dal 6 al 23 febbraio (ma sono negoziati solo fino al 17 febbraio)
  • Lo sconto sul TERP (Theoretical Ex-Rights Price) è di 38% rispetto al prezzo di mercato del 1 febbraio