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lunedì 3 febbraio 2014

Pensieri sparsi del weekend: mercati emergenti e currency hedging



Mercati emergenti 
Qualche giorno fa ho pubblicato un post sui mercati emergenti (Investire nei mercati emergenti e di frontiera). Il timing della pubblicazione non voleva essere assolutamente in relazione con l’andamento di questi mercati nell’ultimo mese, né tantomeno un’idea di market timing in un senso o nell’altro (“Continuate a vendere, il crollo è solo all’inizio!” oppure “I prezzi sono scesi molto, è l’ora di cominciare a comprare!”): si è trattato di una coincidenza, visto che ho cominciato a raccogliere i dati ed analizzare alcuni dei titoli menzionati nel post addirittura la scorsa estate.

mercoledì 22 gennaio 2014

Investire nei mercati emergenti e di frontiera



[Premessa: questo post esula dalla discussione se il proprio portafoglio debba avere o meno un’allocazione ai mercati emergenti e/o di frontiera e, se del caso, in quale percentuale e con quali strumenti. Queste considerazioni sono lasciate a ciascun lettore individualmente. Il post tratta piuttosto alcuni modi di accedere a questi investimenti, quasi esclusivamente di tipo azionario perché maggiormente in linea con la mia filosofia di investimento e con l’obiettivo di accumulare nel lungo periodo. Molti degli investimenti potrebbero non essere adatti a tutti, non soltanto in relazione alla propria avversione al rischio, ma anche e soprattutto per la facilità di entrarvi/uscirvi attraverso un broker italiano. Se decidete di procedere con questi investimenti, controllate sempre costi (espliciti ed impliciti), liquidità, tassazione individuale, …]