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mercoledì 26 settembre 2018

Ashmore: scommessa contrarian su EM?

Ashmore è un asset manager inglese focalizzato sui mercati emergenti già discusso nel 2014: le considerazioni sul suo business rimangono ancora oggi sostanzialmente valide.

La mia conclusione all’epoca era stata che un valore equo era attorno a £2,7 (con una valutazione molto semplicistica e conservativa: utili in aumento e multiplo più elevato potevano tranquillamente giustificare un valore intrinseco più alto), e che quindi preferivo aspettare: il prezzo è invero sceso fino a £2 - ma non ho comunque fatto niente – per poi risalire, seppur con molta volatilità, fino ai £3,7 odierni.


giovedì 25 maggio 2017

Value investing quantitativo

Un recente articolo pubblicato nel Financial Analyst Journal (“Facts about Formulaic Value Investing”, disponibile qui come working paper) analizza l’uso delle strategie sistematiche nel seguire un approccio di value investing. L’elemento caratteristico di queste strategie è che non cercano di identificare in maniera accurata il valore intrinseco di un titolo, quanto piuttosto di ordinarli in base ad alcuni parametri per investire solo in quelli che rientrano nei criteri prescelti.

lunedì 3 febbraio 2014

Pensieri sparsi del weekend: mercati emergenti e currency hedging



Mercati emergenti 
Qualche giorno fa ho pubblicato un post sui mercati emergenti (Investire nei mercati emergenti e di frontiera). Il timing della pubblicazione non voleva essere assolutamente in relazione con l’andamento di questi mercati nell’ultimo mese, né tantomeno un’idea di market timing in un senso o nell’altro (“Continuate a vendere, il crollo è solo all’inizio!” oppure “I prezzi sono scesi molto, è l’ora di cominciare a comprare!”): si è trattato di una coincidenza, visto che ho cominciato a raccogliere i dati ed analizzare alcuni dei titoli menzionati nel post addirittura la scorsa estate.