Visualizzazione post con etichetta valute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta valute. Mostra tutti i post

giovedì 18 ottobre 2018

Dalio: “A template for understanding big debt crises”

A 10 anni dal fallimento di Lehman Brothers, Ray Dalio ha reso disponibile la sua ultima analisi delle crisi finanziarie (disponibile qui in formato pdf) e la sua conclusione è netta: il rischio principale non è il debito in sé quanto l’inettitudine dei policy makers.

giovedì 5 luglio 2018

L’oro come investimento: 3 miti da sfatare

“It ain't what you don't know that gets you into trouble. It's what you know for sure that just ain't so.” (Mark Twain)

Attraverso i secoli l’oro è stato considerato come la forma di investimento più stabile: le discussioni sul suo ruolo sono aumentate in maniera esponenziale dopo la crisi del 2007-2008, ed ancora di più oggi con l’esplosione di Bitcoin, considerata come la sua versione digitale. L’oro esiste senza la necessità dell’intervento umano, come ad esempio l’attività dei governi. La sua offerta è limitata. Infine, mentre la maggior parte degli altri investimenti sono solo numeri sullo schermo di un computer, l’oro è qualcosa che potete toccare e sapere che possedete.

In molti sondaggi, una significativa percentuale dei risparmiatori lo considera come il miglior investimento di lungo periodo, preferendolo ad azioni, obbligazioni ed immobiliare, e molti consulenti suggeriscono di includere una anche minima allocazione nei portafogli dei clienti.


mercoledì 9 novembre 2016

QE e tassi negativi = politica monetaria restrittiva?

[I prossimi post tratteranno di alcune delle cose più interessanti che sono state discusse alla recente CFA European Investment Conference.]

I titoli bancari europei sono stati tra i più penalizzati quest’anno. Nel caso di Deutsche Bank (DB), che fino a qualche settimana fa sembrava dovesse produrre un nuovo “momento-Lehman”, la colpa è stata data alla multa da $14 miliardi comminata dalle autorità americane per la vendita di mortgage-backed securities, molto più alta di quanto gli analisti si aspettavano. In realtà non è stato certamente quella la causa principale, in quanto DB aveva già perso 2/3 del suo valore nei dodici mesi precedenti rispetto a quando la richiesta è stata resa pubblica (15 settembre).

giovedì 1 ottobre 2015

È il momento di investire nei mercati emergenti?

Il recente sell-off delle valute di molti paesi emergenti ha portato ad una rapida uscita dai fondi obbligazionari ed azionari ad essi dedicati. Come ricorda questo articolo del Financial Times non si tratta di una situazione nuova, in quanto la performance negativa di queste valute è iniziata nel 2011, come si può vedere anche dall’andamento di un ETF che investe in local currency bonds.

È quindi il momento di cominciare ad accumulare attività in EM in perfetto stile contrarian?

venerdì 17 luglio 2015

To hedge or not to hedge, questo è il problema

Complici le oscillazioni dell’euro in una direzione o nell’altra, molti risparmiatori preferiscono orientarsi verso investimenti dove l’esposizione valutaria è “coperta”. [D’ora in avanti queste strategie saranno indentificate come hedged, mentre quelle senza copertura sono unhedged.] A questo sono spinti anche e soprattutto dal marketing dell’industria del risparmio gestito che promuove continuamente l’idea che “le strategie hedged sono meno rischiose, hanno tutti i vantaggi e nessuna controindicazione”. Come al solito, non è esattamente così.

venerdì 5 dicembre 2014

Le regole del gioco (II): la parabola di American & Foreign Power Company

“The essence of investment management is the management of risks, not the management of returns (Benjamin Graham)”
Nel post precedente con lo stesso titolo avevo scritto:
“Più interessante è invece il fatto che investire è, tra queste tre attività, quella che si basa sul set più completo di assunzioni implicite […] Implicitamente un investitore assume anche di essere protetto dalla legge e dalle sue istituzioni […] Si tratta di un complesso di regole societarie, civili, legali, internazionali, etc, che devono essere fatte rispettare dalle istituzioni affinché il gioco sia equo per tutti i partecipanti.”

lunedì 3 febbraio 2014

Pensieri sparsi del weekend: mercati emergenti e currency hedging



Mercati emergenti 
Qualche giorno fa ho pubblicato un post sui mercati emergenti (Investire nei mercati emergenti e di frontiera). Il timing della pubblicazione non voleva essere assolutamente in relazione con l’andamento di questi mercati nell’ultimo mese, né tantomeno un’idea di market timing in un senso o nell’altro (“Continuate a vendere, il crollo è solo all’inizio!” oppure “I prezzi sono scesi molto, è l’ora di cominciare a comprare!”): si è trattato di una coincidenza, visto che ho cominciato a raccogliere i dati ed analizzare alcuni dei titoli menzionati nel post addirittura la scorsa estate.