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mercoledì 26 settembre 2018

Ashmore: scommessa contrarian su EM?

Ashmore è un asset manager inglese focalizzato sui mercati emergenti già discusso nel 2014: le considerazioni sul suo business rimangono ancora oggi sostanzialmente valide.

La mia conclusione all’epoca era stata che un valore equo era attorno a £2,7 (con una valutazione molto semplicistica e conservativa: utili in aumento e multiplo più elevato potevano tranquillamente giustificare un valore intrinseco più alto), e che quindi preferivo aspettare: il prezzo è invero sceso fino a £2 - ma non ho comunque fatto niente – per poi risalire, seppur con molta volatilità, fino ai £3,7 odierni.


giovedì 1 ottobre 2015

È il momento di investire nei mercati emergenti?

Il recente sell-off delle valute di molti paesi emergenti ha portato ad una rapida uscita dai fondi obbligazionari ed azionari ad essi dedicati. Come ricorda questo articolo del Financial Times non si tratta di una situazione nuova, in quanto la performance negativa di queste valute è iniziata nel 2011, come si può vedere anche dall’andamento di un ETF che investe in local currency bonds.

È quindi il momento di cominciare ad accumulare attività in EM in perfetto stile contrarian?

mercoledì 5 marzo 2014

Investire nei mercati emergenti: Ashmore Group

In un post precedente ho scritto: 
In perfetto stile contrarian, […] è l’ora di cominciare a guardare in maniera molto selettiva ad una maggiore esposizione agli EM. […] un investitore contrarian dovrebbe sempre essere ben conscio del rischio di essere in anticipo, sia nell’entrare che nell’uscire, ovvero l’esatto opposto degli investitori momentum.

[…] Tornando ai mercati emergenti, vi sono vari modi di accedervi: 1) fondi/ETF con un’esposizione diversificata per settore e/o paese; 2) società domiciliate in EM ma trattate su mercati occidentali (ADRs/GDRs); 3) aziende basate nei mercati sviluppati ma con significative operazioni in quelli emergenti.

venerdì 28 febbraio 2014

Investire nei mercati emergenti – parte II



Dopo averli introdotti in due post precedenti (qui e qui), ancora alcune considerazioni sui mercati emergenti, questa volta di carattere macroeconomico. Il prossimo post sarà invece dedicato ad un’idea di investimento specifica.