“It ain't what you don't know that gets you into trouble. It's what you know for sure that just ain't so.” (Mark Twain)
Attraverso i secoli l’oro è stato considerato come la forma di investimento più stabile: le discussioni sul suo ruolo sono aumentate in maniera esponenziale dopo la crisi del 2007-2008, ed ancora di più oggi con l’esplosione di Bitcoin, considerata come la sua versione digitale. L’oro esiste senza la necessità dell’intervento umano, come ad esempio l’attività dei governi. La sua offerta è limitata. Infine, mentre la maggior parte degli altri investimenti sono solo numeri sullo schermo di un computer, l’oro è qualcosa che potete toccare e sapere che possedete.
In molti sondaggi, una significativa percentuale dei risparmiatori lo considera come il miglior investimento di lungo periodo, preferendolo ad azioni, obbligazioni ed immobiliare, e molti consulenti suggeriscono di includere una anche minima allocazione nei portafogli dei clienti.
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giovedì 5 luglio 2018
L’oro come investimento: 3 miti da sfatare
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mercoledì 18 gennaio 2017
“Digital gold: Bitcoin”
Per chi fosse interessato ad approfondire il tema delle crypto-currencies, “Digital Gold: Bitcoin and the Inside Story of the Misfits and Millionaires Trying to Reinvent Money” è un buon punto di partenza. Scritto da un giornalista, non è un trattato tecnico o economico, quanto piuttosto la storia dei vari protagonisti che sono stati responsabili del lancio, sviluppo e diffusione di Bitcoin (il libro termina nel 2014 e quindi non include alcuni degli avvenimenti più recenti).
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