La scorsa settimana Uber (UBER US) ha riportato i risultati trimestrali e ci ha ricordato ancora una volta perché le sue metriche “adjusted” non hanno alcun senso: se è vero che la perdita di -$1,1 miliardi in Q3 è in termini puramente contabili (circa -$6 miliardi da inizio anno), i cash flows per il 2020 continuano ad essere negativi per $3,6 miliardi (escludendo l’impatto del writedown dell’investimento in Didi). [Nota: il titolo è comunque salito di 45% nelle ultime due settimane...]