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lunedì 9 novembre 2020

Uber, not again…

La scorsa settimana Uber (UBER US) ha riportato i risultati trimestrali e ci ha ricordato ancora una volta perché le sue metriche “adjusted” non hanno alcun senso: se è vero che la perdita di -$1,1 miliardi in Q3 è in termini puramente contabili (circa -$6 miliardi da inizio anno), i cash flows per il 2020 continuano ad essere negativi per $3,6 miliardi (escludendo l’impatto del writedown dell’investimento in Didi). [Nota: il titolo è comunque salito di 45% nelle ultime due settimane...]

venerdì 15 maggio 2020

EBITDAC è tra noi!

Sembrava una battuta, ed invece è reale: nel riportare i risultati del primo trimestre l’azienda tedesca Schenck Process ha “aggiunto” €5,4 milioni di utili operativi che ritiene avrebbe realizzato in assenza del lockdown. Il suo già Adjusted EBITDA diviene Adjusted EBITDAC di €18,3 milioni, in aumento di 19% rispetto al primo trimestre 2019 anziché in diminuzione di 16%.

mercoledì 31 ottobre 2018

Expedia: contabilità creativa

Stavo studiando Expedia (EXPE US), uno dei principali online travel agents (OTAs) che possiede, oltre ad expedia.com, una serie di marchi molto conosciuti: hotels.com, Travelocity, Orbitz e HomeAway, così come Trivago ed attività di prenotazione di biglietti aerei, noleggio auto e crociere.

Quello che mi ha inizialmente incuriosito era che in un semplice screening trattava ad un multiplo EV/EBITDA inferiore a 10x, non certo eccessivo per un’azienda che cresce del 10% annuo. [*] Questa è la valutazione che ho trovato in un report di un paio di giorni fa di una nota banca d’affari:

giovedì 22 marzo 2018

Special situation: Altice NV

Lo scorso 8 gennaio Altice NV (ATC NA) ha annunciato lo spin-off delle attività americane raggruppate nella controllata Altice USA (ATUS:US) della quale possiede il 67,2%. Prima della separazione ATUS pagherà un dividendo speciale di $1,5 miliardi che ATC utilizzerà in parte per ridurre il debito.

lunedì 19 settembre 2016

Perché le aziende energetiche non sono così a buon mercato come sembra

Uno degli argomenti più discussi negli ultimi giorni è stato un sempre interessante report di GMO (“An Investment Only a Mother Could Love: The Case for Natural Resource Equities”), e non è la prima volta che Jeremy Grantham si sbilancia sul settore delle risorse naturali.

mercoledì 3 febbraio 2016

US E&P

Uno dei settori nei quali cercare opportunità di stock picking al momento è sicuramente quello energetico. Ho cercato di studiare un po’ il mercato in aggregato per meglio comprenderne le dinamiche, limitandomi per il momento alle aziende americane di exploration & production (E&P): ci sono occasioni anche in mercati complementari (oil services) ed altre regioni, ma oltre a presentare difficoltà per un investimento diretto da parte del retail, le aziende integrated di molti paesi (Russia, Cina, India) e quelle che esplorano in zone più esotiche (Africa, Papua Nuova Guinea) presentano altri fattori di rischio (geopolitici, corporate governance) che complicano l’analisi (senza tralasciare la possibilità di una prossima parziale privatizzazione e quotazione di Saudi Aramco).
[Nota: per maggiore omogeneità, tutti i dati presentati di seguito sono fino al terzo trimestre 2015, in quanto non tutte le aziende hanno ancora riportato i risultati per l’intero 2015].