Stavo studiando Expedia (EXPE US), uno dei principali online travel agents (OTAs) che possiede, oltre ad expedia.com, una serie di marchi molto conosciuti: hotels.com, Travelocity, Orbitz e HomeAway, così come Trivago ed attività di prenotazione di biglietti aerei, noleggio auto e crociere.
Quello che mi ha inizialmente incuriosito era che in un semplice screening trattava ad un multiplo EV/EBITDA inferiore a 10x, non certo eccessivo per un’azienda che cresce del 10% annuo. [*] Questa è la valutazione che ho trovato in un report di un paio di giorni fa di una nota banca d’affari:
Visualizzazione post con etichetta EV/EBITDA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta EV/EBITDA. Mostra tutti i post
mercoledì 31 ottobre 2018
giovedì 22 marzo 2018
Special situation: Altice NV
Lo scorso 8 gennaio Altice NV (ATC NA) ha annunciato lo spin-off delle attività americane raggruppate nella controllata Altice USA (ATUS:US) della quale possiede il 67,2%. Prima della separazione ATUS pagherà un dividendo speciale di $1,5 miliardi che ATC utilizzerà in parte per ridurre il debito.
lunedì 19 settembre 2016
Perché le aziende energetiche non sono così a buon mercato come sembra
Uno degli argomenti più discussi negli ultimi giorni è stato un sempre interessante report di GMO (“An Investment Only a Mother Could Love: The Case for Natural Resource Equities”), e non è la prima volta che Jeremy Grantham si sbilancia sul settore delle risorse naturali.
Etichette:
commodities,
debito,
dividend yield,
EBITDA,
EV/EBITDA,
oil & gas,
P/BV,
P/E,
petrolio
giovedì 14 aprile 2016
Nella mente dell’investitore
Michele vuole essere un investitore informato, e legge quotidianamente Il Sole 24 Ore con interesse. Un giorno trova un articolo sulla presentazione che un famoso investitore ha fatto ad una conferenza: in un mondo nel quale siamo continuamente bombardati da segnali discordanti, è incoraggiante avere qualcuno come Robert Julianson che ci aiuta a trovare qualche idea di investimento. Robert ha infatti così illustrato la sua opinione su United Cocoa (UCOC):
“L’azienda ha una quota del 20% nel mercato della cioccolata organica”
“La recente acquisizione di piantagioni in Costa Rica ed Africa migliorerà ulteriormente le economie di scala”
“Se assumiamo che la divisione caffè (l’altra linea di business di UCOC) sia a break-even, stiamo pagando un multiplo EBITDA di solo 9x per un settore in costante crescita”
Etichette:
behavioural,
bias,
crescita,
EV/EBITDA,
P/E
lunedì 25 maggio 2015
IPO di Massimo Zanetti Beverage Group
Dal 18 al 28 maggio è in corso l’offerta di vendita e sottoscrizione che porterà la società Massimo Zanetti Beverage Group (MZBG) ad essere quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana. L’offerta riguarda un massimo di 11 milioni di azioni (1,2 milioni riservate ad investitori retail italiani e 9,8 milioni per investitori istituzionali globali), delle quali 4,7 milioni messe in vendita dall’azionista MZ Industries (posseduta dalla famiglia di Massimo Zanetti) e 6,3 milioni rivenienti da un aumento di capitale. A seguito dell’operazione, MZ Industries avrà il 67,9% del capitale mentre il flottante sarà del 32,1% (che può salire a 35,6% a seguito dell’esercizio integrale della greenshoe).
Alla forchetta di prezzo indicata (€11,60 - €15,75) l’operazione ha un valore complessivo compreso tra €128 milioni e €173 milioni (al lordo dei costi dell’IPO); tuttavia, poiché parte delle azioni sono vendute dall’azionista attuale, la società otterrà nuove risorse per soli €73-€99 milioni. Con 34,3 milioni di azioni in circolazione post-IPO, la capitalizzazione attesa è tra €398 milioni e €540 milioni.
Alla forchetta di prezzo indicata (€11,60 - €15,75) l’operazione ha un valore complessivo compreso tra €128 milioni e €173 milioni (al lordo dei costi dell’IPO); tuttavia, poiché parte delle azioni sono vendute dall’azionista attuale, la società otterrà nuove risorse per soli €73-€99 milioni. Con 34,3 milioni di azioni in circolazione post-IPO, la capitalizzazione attesa è tra €398 milioni e €540 milioni.
Etichette:
beverages,
caffè,
capex,
commodities,
enterprise value,
EV/EBIT,
EV/EBITDA,
EV/Sales,
food,
IPO,
Massimo Zanetti,
P/E
lunedì 18 novembre 2013
P/E, EV/EBITDA, EV/EBIT, P/FCF,…: cosa usare e quando?
P/E ratio
Il P/E ratio è chiaramente il multiplo più famoso
ed usato nelle valutazioni azionarie, ma è anche quello utilizzato maggiormente
a sproposito. Le strategie value di
comprare le azioni con i P/E più bassi funzionano molto bene in aggregato e su lunghi periodi (così
come per il P/BV), ma questo è ben diverso da selezionare un’azione basandosi
esclusivamente sul valore corrente del P/E (peggio ancora quando le banche
utilizzano il forward P/E atteso a
fine anno).
venerdì 18 ottobre 2013
Value traps
Questo post è nato da
uno scambio di opinioni nelle ultime settimane con un intermediario finanziario
a proposito di un loro certificato basato su un paniere di azioni deep
value, costruito con l’obiettivo di evitare le cosiddette value traps.
Etichette:
commodities,
EV/EBITDA,
P/E,
value,
value trap
giovedì 12 settembre 2013
Gruppo SOL: solida e ben gestita, ma con un sufficiente margine di sicurezza?
SOL (ISIN: IT0001206769, Bloomberg SOL:IM) è una società italiana
attiva nella produzione, ricerca applicata e commercializzazione di gas
industriali puri e medicinali, ed in quello dell’assistenza medicale a
domicilio. Oggi SOL è una multinazionale presente in 20 nazioni europee (oltre
a Turchia ed India) con oltre 2,100 dipendenti.
Iscriviti a:
Post (Atom)