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giovedì 22 aprile 2021

Roblox

[Nota: non ho mai “giocato” su Roblox e non sono un programmatore: le considerazioni in questo post vengono da articoli e report letti e qualche discussione con esperti del settore - inclusi teenagers -, non devono essere prese come verità assolute o incontrovertibili!]

Così come Coinbase qualche giorno fa, anche Roblox (RBLX:US) ha optato a marzo per un direct listing per quotarsi (al NYSE, anziché al Nasdaq): dal prezzo indicativo di $45, il primo giorno ha chiuso le contrattazioni a ~$70, per una capitalizzazione oggi di circa $40 miliardi. Da allora, il prezzo ha oscillato attorno a quel valore con un massimo di $82.

giovedì 1 aprile 2021

SPAC: caveat emptor

Un aggiornamento dal fantabosco delle SPAC, particolarmente per quanto riguarda il settore dei veicoli elettrici.

Lordstown Motors (RIDE:US) è uno dei tanti produttori di EV che si è quotato recentemente attraverso una SPAC, nello specifico lo scorso ottobre attraverso la fusione con DiamondPeak Holdings Corp.

lunedì 1 marzo 2021

SPAC: il banco vince sempre

Visto che le SPAC sono uno degli argomenti principali degli ultimi mesi, ho deciso di scrivere anch’io qualche considerazione sul loro effettivo funzionamento.

Poiché il post è lungo ed in parte un po’ tecnico, anticipo le conclusioni: gli sponsor delle SPAC, gli arbitraggisti e spesso gli advisor, ottengono gran parte dei guadagni; chi compra le SPAC sul mercato secondario si deve accontentare delle briciole (quando va bene).

[Gran parte delle considerazioni nel post sono prese dagli eccellenti articoli di Matt Levine a Bloomberg]

giovedì 17 dicembre 2020

IPOs nel 2020

Uno dei temi dominanti del 2020 è stato il ritorno delle IPO, soprattutto in queste ultime settimane, basta vedere l’andamento di Renaissance IPO ETF (IPO:US). Ho provato quindi a riassumere cosa è successo negli ultimi 12 mesi.

martedì 27 ottobre 2020

OPA su Massimo Zanetti Beverage Group

Massimo Zanetti Beverage Group (MZB:IM) è un’azienda della quale avevo parlato al momento dell’IPO nel 2015.

Quotata a €11,60, non ha praticamente mai rivisto quel livello, e da inizio anno ha trattato tra €3 e €6.

lunedì 5 ottobre 2020

Playboy is back!

[Premessa: nonostante i temi trattati ed i link questo è un post assolutamente serio, ancorché breve]

Nove anni dopo aver lasciato la borsa, Playboy Enterprises Inc. ha deciso di ritornarci e lo fa ovviamente seguendo la moda: si fonderà infatti con una SPAC, Mountain Crest Acquisition Corp (MCAC:US) in un’operazione che la valuta circa $375 milioni (rispetto ai $210 milioni del buy-out del 2011). Qui potete trovare il filing con tutte le informazioni.

giovedì 6 febbraio 2020

Un veloce aggiornamento su Casper

Casper, l’autoproclamata leader della sleep economy, ha annunciato il prezzo della sua IPO, ridotto dalla forchetta iniziale di $17-$19 a $12: dovrebbe cominciare a trattare oggi con il simbolo CSPR.

A questo prezzo la capitalizzazione complessiva è di circa $475 milioni, inferiore ai $700-$750 milioni previsti dalla prima offerta e molto lontana dai $1,1 miliardi ai quali era stata valutata privatamente solo pochi mesi fa. Evidentemente quotarsi velocemente è più importante che stabilizzare il business e produrre profitti.

Vedremo quale sarà la reazione iniziale del mercato, ma sembra un altro unicorno che non ha imparato a volare.

lunedì 13 gennaio 2020

Casper: wtf?

Credevo che il 2019 avesse già regalato molte storie interessanti,  ma vedo che anche il 2020 è iniziato in maniera altrettanto scoppiettante.

Fondata nel 2013, Casper è un produttore di materassi di alta gamma. In realtà, è ovviamente molto di più: una start-up attiva solo online che vende direttamente ai consumatori a prezzi concorrenziali. Lo scorso marzo ha ricevuto un ulteriore finanziamento di $100 milioni dai soliti fondi di venture capital, per una valutazione implicita di $1,1 miliardi.


mercoledì 18 dicembre 2019

(Ig)nobel Financial Awards 2019

Quarta edizione degli IgNobel Financial Awards, una raccolta delle notizie più “interessanti” degli ultimi 12 mesi modellata sui veri IgNobel Prizes: qui potete trovare i vincitori delle precedenti edizioni nel 2016, 2017 e 2018. Come sempre, i riconoscimenti sono assegnati con lo spirito di “first make people laugh, and then make them think”.

Devo ammettere che quest’anno le nomination sono state numerose: non so se interpretarlo come un segnale positivo o negativo.


lunedì 28 ottobre 2019

Bolle, ieri ed oggi

Chi segue i mercati sa che l’euforia per gli unicorni sembra essere improvvisamente svanita: è quindi naturale fare un paragone con lo scoppio della bolla Internet alla fine degli anni 1990.

Allora come oggi, le aziende in questione hanno speso generosamente in marketing per attrarre nuovi clienti, ma non hanno mai trovato la strada per generare reali profitti. Sia nel 2000 che oggi si vantavano di poter cambiare il mondo, ma si sono accorte di aver finito i finito i soldi ben prima di riuscire nel loro intento. E, last but not least, in entrambi i periodi le valutazioni un tempo favolose si sono dimezzate nel giro di poche settimane.


mercoledì 24 luglio 2019

Aston Martin: interessante “busted IPO” o troppi punti interrogativi?

[Premessa: volevo scrivere di Aston Martin ieri (martedì) – ed avrei fatto un figurone!, poi l’offerta su Atrium ha avuto la precedenza; oggi le azioni hanno chiuso a -26% a causa di previsioni per il 2019 ben inferiori alle attese. Le conclusioni rimangono tuttavia le stesse.]

Aston Martin Lagonda (AML:LN) è la famosa casa automobilistica britannica produttrice delle auto sportive tanto amate da James Bond. Nonostante il marchio molto conosciuto, ha fatto bancarotta ben 7 volte nel corso di poco più di 100 anni di storia e fino ad un paio di anni fa perdeva milioni di sterline.


lunedì 25 maggio 2015

IPO di Massimo Zanetti Beverage Group

Dal 18 al 28 maggio è in corso l’offerta di vendita e sottoscrizione che porterà la società Massimo Zanetti Beverage Group (MZBG) ad essere quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana. L’offerta riguarda un massimo di 11 milioni di azioni (1,2 milioni riservate ad investitori retail italiani e 9,8 milioni per investitori istituzionali globali), delle quali 4,7 milioni messe in vendita dall’azionista MZ Industries (posseduta dalla famiglia di Massimo Zanetti) e 6,3 milioni rivenienti da un aumento di capitale. A seguito dell’operazione, MZ Industries avrà il 67,9% del capitale mentre il flottante sarà del 32,1% (che può salire a 35,6% a seguito dell’esercizio integrale della greenshoe).

Alla forchetta di prezzo indicata (€11,60 - €15,75) l’operazione ha un valore complessivo compreso tra €128 milioni e €173 milioni (al lordo dei costi dell’IPO); tuttavia, poiché parte delle azioni sono vendute dall’azionista attuale, la società otterrà nuove risorse per soli €73-€99 milioni. Con 34,3 milioni di azioni in circolazione post-IPO, la capitalizzazione attesa è tra €398 milioni e €540 milioni.

lunedì 23 febbraio 2015

IPO di OVS

Lo scorso 16 febbraio è cominciata l’Offerta Pubblica di Vendita delle azioni di OVS, che si concluderà domani, martedì 24 febbraio.

L’offerta riguarda un totale di 101 milioni di azioni - 14 milioni messe in vendita dagli azionisti attuali e 87 milioni provenienti da un aumento di capitale - ad un prezzo indicativo compreso tra €4 e €5,4: il 10% dell’offerta (10 milioni di azioni) è riservata al retail italiano, mentre i restanti 91 milioni sono per gli investitori istituzionali. Sul totale di 227 milioni di azioni post-IPO, il flottante rappresenterà il 44,5% del capitale, con il restante 55,5% in mano al Gruppo Coin. Il flottante potrebbe salire fino a 49,3% in caso di esercizio della greenshoe.