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giovedì 14 aprile 2016

Nella mente dell’investitore

Michele vuole essere un investitore informato, e legge quotidianamente Il Sole 24 Ore con interesse. Un giorno trova un articolo sulla presentazione che un famoso investitore ha fatto ad una conferenza: in un mondo nel quale siamo continuamente bombardati da segnali discordanti, è incoraggiante avere qualcuno come Robert Julianson che ci aiuta a trovare qualche idea di investimento. Robert ha infatti così illustrato la sua opinione su United Cocoa (UCOC):
“L’azienda ha una quota del 20% nel mercato della cioccolata organica”
“La recente acquisizione di piantagioni in Costa Rica ed Africa migliorerà ulteriormente le economie di scala”
“Se assumiamo che la divisione caffè (l’altra linea di business di UCOC) sia a break-even, stiamo pagando un multiplo EBITDA di solo 9x per un settore in costante crescita”

lunedì 18 gennaio 2016

Variabili non-predittive, e perché anche la divinazione perfetta non aiuta

Tesi: la maggior parte delle variabili macroeconomiche considerate un elemento essenziale nei modelli di valutazione (crescita del PIL, livello di occupazione, tassi d’interesse, prezzo del petrolio) portano spesso a scelte sbagliate e detraggono, anziché aggiungere, dalla performance del portafoglio.

giovedì 17 settembre 2015

Bolla Tech (parte IV): Alibaba

Molto discussa in questi giorni è la situazione di Alibaba (BABA:US): dopo essere salita dai $68 dell’IPO fino a $115 (+70%), oggi è tornata su quei livelli ($67) per un calo di oltre 40% dal picco.

Ad aprire le danze è stato Barron’s con un articolo molto critico nel quale afferma che un ulteriore crollo del 50% è più probabile di una rapida risalita fino ai prezzi dello scorso anno: questo a causa soprattutto del rallentamento dell’economia cinese, dell’aumentata competizione nel mercato domestico dell’e-commerce e del fatto che la cultura e la corporate governance aziendali sono sempre più sotto la lente d’ingrandimento degli investitori. A questo si aggiunge il fatto che tra pochi giorni scade il periodo di lock-up seguente l’IPO: circa 1,6 miliardi delle 2,5 miliardi di azioni esistenti saranno disponibili per la vendita, mettendo ulteriore pressione ribassista al prezzo di mercato (anche se Alibaba ha fatto sapere che i possessori di 1,45 miliardi di azioni hanno promesso di non vendere e che è in programma un buyback da $4 miliardi, ovvero circa 60 milioni di azioni).

martedì 3 febbraio 2015

Rendimenti dei mercati azionari (parte II)

La domanda che tutti continuano a porsi è: dopo alcuni anni di rendimenti positivi nei mercati azionari, cosa dobbiamo aspettarci da qui in avanti? Per chi è interessato ad una visione di lungo periodo, ripartiamo dal post precedente

Innanzitutto, facciamo una distinzione tra quello che possiamo aspettarci dal mercato in aggregato e dal portafoglio di stock-picking. Nel secondo caso i rendimenti sono (teoricamente) illimitati: si compra un’azione che va su del 20% in pochi mesi –molte lo fanno, in qualsiasi condizione economica -, si vende e si ripete il processo, garantendoci in maniera matematica di avere un rendimento del 50%+ all’anno senza problemi. Sappiamo però come questo sia difficile da fare, ed ancora di più da prevedere ex-ante.

venerdì 29 agosto 2014

Banca IFIS, ed altre considerazioni sull’analisi delle banche

Banca IFIS (IF:IM) è “l’unico gruppo bancario italiano indipendente specializzato nella filiera del credito commerciale, del credito finanziario di difficile esigibilità e del credito fiscale.

Al prezzo corrente di €15,5 la valutazione è:
   Capitalizzazione:         €830 milioni
   P/CE (ultimi 12 mesi):  9x
   P/CE (5 anni):             17x
   P/BV:                         2,1x
   Dividend yield:           3,7%