“The great Beanie Baby bubble” è una lettura veloce e divertente ma molto informativa sulla psicologia delle bolle.
Per chi come me non ne avesse mai sentito parlare prima (credo che pochi al di fuori degli US ne fossero a conoscenza), i Beanie Babies sono questi pupazzetti a forma di animali.
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martedì 2 gennaio 2018
venerdì 23 maggio 2014
Le regole del gioco
Questa “digressione” mi serve come premessa per meglio introdurre quello che vorrei trattare poi nel prossimo post.
Le discussioni sull’essenza di investimento vs. trading vs. speculazione sono vecchie come il mondo. Questa distinzione di Alfred Berkeley, all’epoca presidente del Nasdaq, riassume molto bene quelle che è anche la mia visione:
Le discussioni sull’essenza di investimento vs. trading vs. speculazione sono vecchie come il mondo. Questa distinzione di Alfred Berkeley, all’epoca presidente del Nasdaq, riassume molto bene quelle che è anche la mia visione:
"There are always three games going on in the market at any time: a game of chance, a game of skill and a game of strategy. Games of chance are gambling; games of skill are speculating; and games of strategy are investing. The best way to understand this is to look at the definitions. Investors, like Warren Buffett, want to find the underlying value of a company. The time horizon is the same time horizon it takes to work out the company’s strategic plan, usually years and decades. The speculator doesn’t care about the underlying value of the company. He cares about the underlying demand of buyers and sellers in the stock. He is looking at the beauty-contest aspect – will people like the stock and bid it up or not. And the gambler is just a more speculative speculator, making a bet because he’s got a hunch that he knows what’s going on."
lunedì 29 luglio 2013
La parabola di Mr. Market
L’intestazione del blog è presa da un eccellente libro di James Grant
(intitolato appunto “Mr. Market miscalculates”),
che a sua volta fa riferimento ad uno dei principali insegnamenti di Benjamin
Graham, ovvero la parabola di Mr. Market riportata nel capitolo 8 del suo libro
“The Intelligent Investor”.
Immaginate di possedere parte di un’attività privata e di avere come
partner Mr. Market, un tipo che ha una caratteristica particolare: ogni giorno si
sveglia e vi dice quanto pensa che l’azienda valga, offrendosi o di acquistare
la vostra parte o di vendervi la sua a quel prezzo. A volte la sua idea di
valore è ragionevole e giustificata dalle prospettive del business. Ma spesso Mr.
Market si lascia prendere dall’euforia o dal panico, e vi propone una
valutazione che non ha nessuna attinenza con le condizioni della vostra azienda.
Mr. Market ha inoltre un’altra peculiarità: se non vi interessa il prezzo
proposto oggi, non si offende se lo ignorate e tornerà domani con un nuovo
prezzo.
Se siete un vero imprenditore, lasciate che le comunicazioni quotidiane di
Mr. Market determinino la vostra idea del valore dell’azienda? Soltanto in due
casi: se siete d’accordo con lui o se volete fare una transazione. Dovreste
essere più che felici di vendergli la vostra parte quando vi offre un prezzo
esageratamente alto, ed ugualmente lieti di comprare la sua parte quando chiede
un prezzo estremamente basso. Ma negli altri giorni è sicuramente meglio
formarsi la propria opinione basata sull’andamento dei fondamentali
dell’azienda.
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