“I’m convinced that everything that’s important in investing is counterintuitive, and everything that’s obvious is wrong (Charlie Munger)”Post molto lungo ed articolato (lo so, sono prolisso), ma necessario per dettagliare la mia tesi e soprattutto perché qualcuno possa identificarne gli eventuali punti deboli: le critiche (argomentate) sono benvenute. Comincio quindi con le conclusioni. [Vale il solito noioso disclaimer: oggi lettore è pregato di fare le proprie analisi e considerazioni, anche e soprattutto sull’idoneità degli investimenti alle proprie caratteristiche finanziarie.]
“If something cannot go on forever, it will stop (Herbert Stein's Law)”
giovedì 10 dicembre 2015
Un’idea per il 2016: short renminbi
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mercoledì 2 dicembre 2015
È l’ora di spolverare la sfera di cristallo…
Come ogni anno, è cominciata la stagione delle (spesso inutili) previsioni su cosa succederà nel 2016.
Ho raccolto qui sotto (cliccate sulle immagini per ingrandirle) i principali consigli di alcune banche d’affari: per il momento Société Générale, Goldman Sachs e Morgan Stanley (altre seguiranno quando le trovo).
Ho raccolto qui sotto (cliccate sulle immagini per ingrandirle) i principali consigli di alcune banche d’affari: per il momento Société Générale, Goldman Sachs e Morgan Stanley (altre seguiranno quando le trovo).
lunedì 23 novembre 2015
"What I have learnt at Fundsmith in the past five years"
Assolutamente da leggere: "What I have learnt at Fundsmith in the past five years"
Stock picking
Stock picking
"One thing I have observed is the obsession of market commentators, investors and advisers with macroeconomics, interest rates, quantitative easing, asset allocation, regional geographic allocation, currencies, developed markets versus emerging markets — whereas they almost never talk about investing in good companies."
giovedì 12 novembre 2015
Asset managers: the Italian job?
In termini di performance, da inizio anno i risultati mostrano una elevata dispersione (si va da -48% per Och-Ziff, un hedge fund, a +106% per Anima), ma con una prevalenza di rendimenti negativi: tra le società in positivo spiccano i gestori italiani. Questo andamento bipolare può essere in gran parte spiegato dalle montagne russe dei mercati finanziari nel 2015, e con il fatto che molti investitori istituzionali hanno ritirato significative somme (in primo luogo sovereing wealth funds in Asia e Medio Oriente, per far fronte a vari problemi interni, incluso il calo delle commodities). Riducendo l’analisi ai rendimenti a partire da questa estate (il 17 agosto giorno è stato preso come riferimento perché quel giorno l’indice S&P 500 è “crollato” sui rumours di problemi in Cina), le performance negative sono ancora superiori come quantità, anche se molte hanno recuperato gran parte - se non tutto - il calo accusato da allora.
mercoledì 4 novembre 2015
IPO di IBL Banca
È in corso (fino a 11 novembre) il collocamento delle azioni di IBL Banca, specializzata nel credito al consumo e cessione del quinto.
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