Questa è una domanda retorica, visto che l’investimento è stato fatto da una delle aziende di Berkshire Hathaway, General Reinsurance, non direttamente da Buffett: ad ottobre 2017 GenRe ha acquistato il 9% della società venduto da Banca Popolare di Vicenza in liquidazione per circa €115 milioni (prezzo di acquisto di €7,35 rispetto a valori correnti attorno a €8,10).
Ma non vuole nemmeno essere arrogante, visto il track record e l’esperienza di BRK nel settore assicurativo. È piuttosto uno di quei casi nei quali qualcuno che conosce meglio l’azienda può aiutarmi a capire la tesi di lungo periodo: uno dei buoni propositi per il 2019 è proprio quello di discutere anche i work-in-progress, quando l’analisi non è ancora definitiva (in un senso o nell’altro) e magari trovare qualcuno con un’opinione differente.
martedì 5 febbraio 2019
venerdì 1 febbraio 2019
Letture per il week-end
Non ci voleva AI per capirlo…: Diversification is Causing Active Managers to Underperform. AI Could Fix It.
Si può dire “WTF???” Norway Drugmaker Turns Oil Trader And Quickly Loses Millions
A proposito di correlazioni: The Hot New Asset Class Is Lego Sets
CEOs Who Focus On ROIC (Return On Invested Capital) Outperform
The Best Hedge Fund Manager of All Time Is…
Stock-Pickers Don’t Know How to Sell
Populism + Weakening Economy + Limited Central Bank Power to Ease + Elections = Risky Markets and Risky Economies
How a Former Canadian Spy Helps Wall Street Mavens Think Smarter
The Best Investments of 2018? Art, Wine and Cars
Si può dire “WTF???” Norway Drugmaker Turns Oil Trader And Quickly Loses Millions
A proposito di correlazioni: The Hot New Asset Class Is Lego Sets
Guess what? Not everyone loves the science. Trying to shoehorn Legos into model of factor returns strikes some people as a little silly and creates the potential for human judgment to distort findings. First among the hazards is the possibility that everything is explained by happenstance -- a criticism that looms over many factor models.Expecting a Huge Payout, Investment Banker Loses His New Job Instead
“If you think about all the academics in the world, there are a lot of them, and all of them are looking for something interesting to say and it’s always going to be related to the Fama-French factor,” said Roberto Croce, Managing Director, senior portfolio manager at BNY Mellon. “Someone is going to find something that is correlated. Purely by randomness that’s going to happen. I’d take it with a grain of salt.”
CEOs Who Focus On ROIC (Return On Invested Capital) Outperform
The Best Hedge Fund Manager of All Time Is…
Stock-Pickers Don’t Know How to Sell
Populism + Weakening Economy + Limited Central Bank Power to Ease + Elections = Risky Markets and Risky Economies
How a Former Canadian Spy Helps Wall Street Mavens Think Smarter
The Best Investments of 2018? Art, Wine and Cars
giovedì 24 gennaio 2019
Metro Bank: un po’ di schadenfreude…
“Schadenfreude: il piacere che deriva dalle sfortune degli altri”
Metro Bank (MTRO:LN), già discussa un paio di anni fa, è una delle challenger banks nel sistema finanziario inglese. In realtà è molto diversa dalle dozzine di start-up che sono nate negli ultimi anni, molto più orientate alla tecnologia, alla condivisione ed all’offerta online: Metro Bank persegue al contrario una strategia vecchio stile basata sulle filiali (che sono chiamate stores) e sull’esperienza completa offerta al cliente. Come ben riportato da FT-Alphaville, è come una setta ed i suoi clienti sono dei veri e propri adepti.
Metro Bank (MTRO:LN), già discussa un paio di anni fa, è una delle challenger banks nel sistema finanziario inglese. In realtà è molto diversa dalle dozzine di start-up che sono nate negli ultimi anni, molto più orientate alla tecnologia, alla condivisione ed all’offerta online: Metro Bank persegue al contrario una strategia vecchio stile basata sulle filiali (che sono chiamate stores) e sull’esperienza completa offerta al cliente. Come ben riportato da FT-Alphaville, è come una setta ed i suoi clienti sono dei veri e propri adepti.
lunedì 14 gennaio 2019
Screening, selezione degli investimenti, forum, buoni propositi e qualcos’altro
Riprendo un paio di commenti al post precedente per stimolare la discussione sulla selezione degli investimenti. Ovviamente le seguenti sono solo le mie opinioni personali.
Come spesso succede, è più facile andare per esclusione e cominciare da cosa non faccio.
Come spesso succede, è più facile andare per esclusione e cominciare da cosa non faccio.
venerdì 4 gennaio 2019
Performance portafoglio 2018 (e considerazioni sul blog)
Quello appena chiuso è stato un anno negativo per il portafoglio (-4,7%), con un bel -11% generato nei soli ultimi tre mesi: è una magra consolazione che il benchmark di riferimento, MSCI EMU Small/Mid caps, abbia fatto molto peggio (-15,4%). A titolo di esempio, MSCI Europe Small/Mid caps ha fatto un po’ meglio, -13,9%, mentre MSCI World Small/Mid caps (composto per quasi 70% da US e Giappone) è stato comunque negativo per -8,8%.
[Nota 1: il rendimento dell’indice è gross return, ovvero secondo la metodologia di MSCI calcolato reinvestendo il massimo livello possibile dei dividendi per un residente nel paese di domicilio dell’azienda che lo paga, ma senza altre tasse come withholding per non-residenti (come è invece in net return); allo stesso modo il portafoglio include la tassazione su dividendi e capital gains, ma i dividendi non sono reinvestiti e la liquidità rende zero.]
[Nota 1: il rendimento dell’indice è gross return, ovvero secondo la metodologia di MSCI calcolato reinvestendo il massimo livello possibile dei dividendi per un residente nel paese di domicilio dell’azienda che lo paga, ma senza altre tasse come withholding per non-residenti (come è invece in net return); allo stesso modo il portafoglio include la tassazione su dividendi e capital gains, ma i dividendi non sono reinvestiti e la liquidità rende zero.]
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