È sempre interessante leggere quello che dice Bill Gross, come in questa intervista in Barron’s.
giovedì 21 aprile 2016
giovedì 14 aprile 2016
Nella mente dell’investitore
Michele vuole essere un investitore informato, e legge quotidianamente Il Sole 24 Ore con interesse. Un giorno trova un articolo sulla presentazione che un famoso investitore ha fatto ad una conferenza: in un mondo nel quale siamo continuamente bombardati da segnali discordanti, è incoraggiante avere qualcuno come Robert Julianson che ci aiuta a trovare qualche idea di investimento. Robert ha infatti così illustrato la sua opinione su United Cocoa (UCOC):
“L’azienda ha una quota del 20% nel mercato della cioccolata organica”
“La recente acquisizione di piantagioni in Costa Rica ed Africa migliorerà ulteriormente le economie di scala”
“Se assumiamo che la divisione caffè (l’altra linea di business di UCOC) sia a break-even, stiamo pagando un multiplo EBITDA di solo 9x per un settore in costante crescita”
Etichette:
behavioural,
bias,
crescita,
EV/EBITDA,
P/E
mercoledì 30 marzo 2016
Valeant: follow the money
Valeant (VRX:US) è senz’altro una delle azioni più discusse degli ultimi mesi.
La storia è nota: è un’azienda che è cresciuta rapidamente attraverso molteplici acquisizioni nel settore farmaceutico (tecnicamente vengono definite roll-up). La strategia è di ridurre i costi e migliorare i margini utilizzando le economie di scala sia sul lato dell’offerta che della domanda, razionalizzando allo stesso tempo la competizione in mercati molto frammentati. Nonostante l’attrattiva di queste proposizioni, un roll-up non è di per se una garanzia di successo.
La storia è nota: è un’azienda che è cresciuta rapidamente attraverso molteplici acquisizioni nel settore farmaceutico (tecnicamente vengono definite roll-up). La strategia è di ridurre i costi e migliorare i margini utilizzando le economie di scala sia sul lato dell’offerta che della domanda, razionalizzando allo stesso tempo la competizione in mercati molto frammentati. Nonostante l’attrattiva di queste proposizioni, un roll-up non è di per se una garanzia di successo.
Etichette:
Ackman,
contabilità,
FCF,
flussi di cassa,
frodi,
P/E,
ROIC,
roll-up
martedì 22 marzo 2016
Growth vs. value
“Growth and value investing are joined at the hip (Warren Buffett)”
Gli ultimi due post mi hanno portato per l’ennesima volta a riflettere su come vengono descritte le strategie di value e growth investing.
La definizione “pigra” di value (growth) è infatti: “Comprare azioni che hanno bassi (alti) P/E o P/BV.” Anche se spesso utilizzata da vari database (assieme al dividend yield) per classificare un’azienda in un gruppo o nell’altro, è troppo semplicistica, ed occorre qualcosa di più preciso.
Gli ultimi due post mi hanno portato per l’ennesima volta a riflettere su come vengono descritte le strategie di value e growth investing.
La definizione “pigra” di value (growth) è infatti: “Comprare azioni che hanno bassi (alti) P/E o P/BV.” Anche se spesso utilizzata da vari database (assieme al dividend yield) per classificare un’azienda in un gruppo o nell’altro, è troppo semplicistica, ed occorre qualcosa di più preciso.
mercoledì 16 marzo 2016
Quantità or qualità? (II)
Riprendendo quanto introdotto nella prima parte:
Se è così, perché nell’ultima decade l’indice MSCI World Growth ha battuto di oltre 40% MSCI World Value (cumulato)? E come mai alcuni value investors, anche famosi, hanno perso molti soldi, cominciando con banche e housing prima della crisi e proseguendo con energy & mining oggi, tutti titoli comprati a valutazioni molto contenute (almeno all’apparenza)?
- nel lungo periodo le azioni value (definite come?!?) hanno performance migliori rispetto a quelle growth
- comprare a bassi multipli incorpora automaticamente un margine di sicurezza
Etichette:
cheap,
multipli,
P/BV,
P/E,
qualitativo,
quantitativo,
valore intrinseco
Iscriviti a:
Post (Atom)