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venerdì 14 dicembre 2018

Aggiornamento portafoglio: Eurobank Ergasias (& Grivalia)

Un follow-up del post dello scorso anno sulle possibili opportunità in Grecia, dove indicavo le banche tra i settori con il potenziale migliore, anche se nel 2015 ero stato molto più scettico in due post qui e qui.

Qualcosa è cambiato, ed anche la mia opinione.


martedì 14 novembre 2017

Grecia: ci sono opportunità?

La risposta è probabilmente si: dopo aver perso il 95% del suo valore dal 2008, la Grecia è uno dei pochi paesi in Europa dove trovare ancora situazioni deep value (altri paesi che hanno ancora recuperato i livelli pre-crisi sono l’Italia, sotto del 46%, ed il Portogallo). Questa situazione si protrae ormai da quasi 10 anni, anche se la crisi “specifica” è comincia nel 2010: si tratta di un crollo sufficiente perché l’investitore medio abbia deciso che il mercato greco è senza speranze? I mercati rialzisti hanno l’abitudine di cominciare proprio quando nessuno se lo aspetta.

giovedì 5 marzo 2015

Le obbligazioni greche e lo strano mondo di Mr. Kazarian

Con i continui sviluppi nella tragedia (o farsa?) greca, un articolo del New York Times merita sicuramente attenzione: Paul Kazarian, fondatore del fondo Japonica Partners, vi asserisce infatti che il debito netto della Grecia è in realtà solo un decimo (!) dei numeri ufficiali. Il suo fondo è uno dei maggiori possessori privati di obbligazioni greche, comprate a prezzi stracciati nel corso del 2012 (nel 2013 aveva stupito tutti la sua offerta pubblica di acquisto fino a quasi €3 miliardi di titoli al 45% del valore nominale ), sulle quali ha realizzato ad oggi ottimi guadagni, per lo meno sulla carta perché per il momento non ha ancora venduto.

lunedì 26 gennaio 2015

Banche: cronaca di un disastro evitato (parte II)

Capire il quadro macroeconomico è sicuramente importante, non fosse altro per determinare la sensitività della tesi di investimento a differenti scenari. Ma per un investitore value il focus rimane sempre e comunque sui fondamentali, piuttosto che sulle storie macro, e quindi l’analisi delle banche deve essere fatta a livello micro. (Per motivi simili il mercato greco, oggi di nuovo nell’occhio del ciclone, potrebbe tornare ad essere interessante con qualche idea di tipo contrarian).

Banche: cronaca di un disastro evitato (parte I)

“I bought stuff at 3.5 cents once and I thought it can’t go down to zero. It can.” (Peter Cundill)
 

Lo scorso anno avevo cominciato ad interessarmi alle banche greche dopo aver letto che alcuni famosi investitori erano entrati nel settore: tra di essi David Einhorn, John Paulson e Seth Klarman (quest’ultimo attraverso warrant). [Per chi non conoscesse David Einhorn consiglio vivamente la lettura di “Fooling some of the people all of the time”]. L’argomento è quanto mai attuale: non solo per quello che sta accadendo in Grecia, con le voci di una nuova ristrutturazione del debito, ma anche per il QE della Banca Centrale Europea che ha rilanciato tutto il settore bancario.